Sappiamo che oggi più che mai la qualità del servizio influisce considerevolmente sulle decisioni di acquisto dei consumatori. Per “servizio” intendiamo aggiungere al prodotto quello che ancora manca per massimizzare il valore trasmesso al cliente. Per noi di SEIA significa nessun obbligo di contratti di assistenza, rapidità e fornitura di soluzioni anche per linee produttive “su misura”.

A proposito di questo vogliamo parlarvi di un nuovo servizio che siamo in grado di offrire ai nostri clienti. Grazie alla collaborazione con Sartena, azienda di abbigliamento di Caerano San Marco, abbiamo codificato un nuovo modello che permette di automatizzare il processo di creazione di abiti su misura. Per allargare, allungare, accorciare o applicare altre modifiche sul capo non bisogna far altro che inserire la variazione nel software cad e lasciare che il programma faccia quello che fino a poco tempo fa doveva essere realizzato manualmente.

Gianni Sartena, titolare storico dell’omonima azienda, è in grado di creare abiti dalla fattura eccezionale, utilizzando tessuti molto pregiati che possono richiedere anche lavorazioni particolari. Nel 2015 decise di condividere con SEIA la sua esperienza e le sue conoscenze in modo che venissero codificate. Tutto questo ha permesso di velocizzare e automatizzare la procedura di taglio dei tessuti per arrivare a confezionare splendidi completi da uomo su misura.

Per codificare il modello Sartena abbiamo seguito i seguenti step:

  1. OSSERVAZIONE E ASCOLTO: siamo entrati in azienda e abbiamo osservato attentamente il processo produttivo e i risultati ottenuti a lavoro ultimato. Non è stato facile comprendere fin da subito il metodo di realizzazione di un capo tailor-made. Per chi ha lavorato per anni nel settore, apportare delle modifiche a un capo è semplice, ma definire a parole come fisicamente si deve agire sulla dima non è altrettanto banale. Abbiamo superato questa barriera relazionale insistendo sulla pratica, per capire dall’esperienza dove andare ad agire sul software cad. Grazie a queste prove, abbiamo pouto costruire un territorio comune di confronto e creare attenzione e consapevolezza sul processo.
  2. MAPPATURA: basandoci su quanto appreso dalla nostra osservazione, abbiamo annotato le principali necessità che si presentano ad un’azienda che si occupa di modelleria in fase di taglio (le più significative sono maggiore velocità e immediatezza della modifica sull’abito) e a fronte di esse abbiamo cominciato a pianificare il nostro progetto.
  3. CODIFICAZIONE: una volta appreso quali operazioni sui capi fossero le più frequenti, abbiamo cominciato a codificarle. Ci siamo assicurati di dare alle modifiche la giusta priorità, cioè le abbiamo messe in sequenza in base al loro grado di importanza. In sintesi, affidandoci alla pratica e all’esperienza, abbiamo trasformato processi analogici in processi digitali.
  4. VERIFICA: il nostro lavoro ha richiesto mesi di osservazione, implementazione e successiva verifica. Dovevamo assicurarci che dal confronto fra il capo originario e quello su misura emergessero risultati fedeli. Il feedback che i tecnici di Sartena ci hanno offerto è stato molto significativo.


Nello svolgersi di questo percorso abbiamo dovuto fronteggiare non pochi ostacoli. Ci sono state necessarie numerosissime prove, sia nell’utilizzo delle macchine per il taglio dei tessuti che nel lavoro manuale. In particolare, il ridimensionamento delle dime (e il conseguente riprocessare delle medesime modifiche) non si è rivelato semplice. La soluzione l’abbiamo trovata nella geometria: la codificazione ha portato quindi a delle variazioni geometriche.

Alla fine del percorso non solo siamo stati in grado di codificare in maniera esemplare il processo di realizzazione di un abito su misura, ma abbiamo potuto anche creare delle schede di raccolta dati per il software cad. Questo ha permesso a Sartena di rivoluzionare il rapporto con i negozi loro clienti. Il cliente comunica la sua taglia di riferimento e la natura delle modifiche richieste. Le modifiche trascritte su carta vengono poi inviate al software. Tra le schede presentate dal cliente e le informazioni inserite nel software cad c’è perciò corrispondenza.
Questo metodo consente un grande risparmio di tempo, ma soprattutto permette di facilitare e rendere possibile ovunque e comunque il confezionamento di abiti su misura.



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