Servizio di qualità: la nostra conquista più ambita.
In un recente articolo pubblicato sulla rivista Techno Fashion, Gino Sartena (consulente aziendale Studio Imaia e socio Antia) e Roberto Sartore (consulente del lavoro e presidente di Ancl Venezia) hanno cercato di spiegare come il servizio oggi rivesta così tanta importanza.

In principio era il cliente, in quanto soggetto che acquista e vero patrimonio dell’azienda, a costituire il fulcro delle strategie di business. Poi al centro si è posizionato il prodotto, perché senza un prodotto di qualità che risposta si può dare al mercato? Oggi il nuovo cardine attorno cui ruota la soddisfazione di chi compra è il servizio. Mentre il processo di creazione di un nuovo prodotto parte dalla progettazione per arrivare al consumatore finale (che è quindi alla fine della catena produttiva), lo sviluppo di un nuovo servizio segue la strada opposta: tutto nasce dalle esigenze del cliente. Ma un prodotto può essere venduto come servizio? E, soprattutto, che cos’è veramente il servizio? La risposta a queste domande è insita in un precetto molto importante da tenere a mente: “Offerto come servizio, anche un prodotto diventa servizio; offerto come prodotto, anche un servizio si riduce a prodotto”. Da questa affermazione si capisce benissimo che il servizio è un plus, perché si preoccupa di aggiungere al prodotto quello che ancora manca al cliente.

Un settore nel quale ci siamo specificatamente adoperati in questo senso, cioè nell’offerta di servizi, è quello del software cad, prodotto rivolto soprattutto ai terzisti.

A questo proposito, ci piacerebbe farvi tornare indietro nel tempo a vent’anni fa, quando l’interfaccia di comunicazione, che oggi è considerata di uso abbastanza comune, costituiva ancora un servizio che mancava al cliente (in questo caso il terzista). Sappiamo che il rapporto tra terzisti e grandi aziende produttrici spesso è sbilanciato, con il terzista che si trova a fronteggiare situazioni sfidanti nel porsi con i grossi marchi. Fin da allora ci eravamo resi conto di quanto fosse importante che ogni macchina da taglio fosse in grado di dialogare con software cad diversi, in modo che il terzista potesse avere un supporto a monte che gli permesse di risolvere problematiche operative. Parecchi clienti che utilizzavano i nostri sistemi – ma anche cutter acquistati da altri rivenditori – avevano la necessità di dialogare con committenti importanti che utilizzavano i loro standard di file. Da qui SEIA ha pensato di sviluppare software cad propri, in grado di dialogare con il maggior numero di formati possibile, fornendo così alle aziende la libertà di modificare i file a livello di intacche in qualsiasi momento. In questo modo è stato possibile ovviare a un problema abbastanza frequente. Il software cad SEIA ha introdotto una piccola rivoluzione: permettendo di modificare la dimensione delle intacche, anche nel weekend, il terzista non ha più dovuto far fronte ad interruzioni nella produzione e il cliente finale ha ricevuto la sicurezza della puntualità nella consegna. Oggi come allora, attraverso il software cad e la consulenza dei nostri tecnici, la sala taglio può filtrare tutti i file problematici, elaborandoli al fine di avere un’uscita pulita!

La capacità di fornire soluzioni cad di questo tipo oggi non è fuori dal comune, ma SEIA ha cominciato vent’anni fa, quando il servizio rappresentava ancora un pensiero periferico nelle strategie aziendali. Questo ostacolo è stato superato con successo molto tempo fa, oggi ci interfacciamo con problematiche diverse ma continuiamo ad adoperarci per fornire servizi in grado di risolverle.

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